APPENA USCITO: Sconvolgente – Thiago Motta ammette il rimpianto per il trasferimento alla Juventus: “Abbiamo sbagliato a lasciarlo andare”

 

L’ex allenatore della Juventus, Thiago Motta, ha parlato apertamente della decisione del club di separarsi da alcuni giocatori in questa stagione, citando una combinazione di fattori economici e tattici—pur ammettendo che cedere una giovane promessa sia stato un errore.

In un’intervista sincera rilasciata a Il Corriere della Sera e pubblicata sabato, Motta—sostituito da Igor Tudor a marzo dopo l’esonero—ha riflettuto sul suo periodo alla guida della squadra e sulle ragioni dietro alcune cessioni chiave. Tra i partenti figurano i prodotti del vivaio Moise Kean e Nicolò Fagioli, entrambi ora titolari fissi con la Fiorentina di Raffaele Palladino.

“Quelle decisioni non sono state puramente tattiche—c’erano anche motivazioni economiche,” ha spiegato Motta. “All’inizio della stagione, il club non poteva prevedere i persistenti problemi fisici di Arkadiusz Milik. Quando [Randal] Kolo Muani è arrivato, ha dato un contributo immediato.”

Riguardo a Fagioli, Motta ha riconosciuto l’andamento altalenante del centrocampista: “Ha iniziato molto bene, poi ha avuto un calo. Sia io che il club abbiamo pensato che una nuova sfida potesse fargli bene. Spero continui a crescere alla Fiorentina.”

Tuttavia, Motta ha indicato Hans Nicolussi Caviglia come il giocatore che la Juventus avrebbe dovuto trattenere. Il centrocampista 24enne è stato ceduto in prestito al Venezia quest’estate con obbligo di riscatto, una mossa che ora Motta mette in discussione.

“Il nostro errore più grande è stato non tenere Nicolussi Caviglia,” ha ammesso. “Sta dimostrando il suo valore altrove, e noi avremmo potuto beneficiarne qui.”

Le sue parole fanno luce sul delicato equilibrio tra strategia finanziaria e programmazione della rosa, con il senno di poi che evidenzia una cessione che Motta vorrebbe poter annullare.

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